Stefano's profileCastello d'AcciaioPhotosBlogLists Tools Help

Stefano Grevi

Occupation
Location
Interests
Antipatico
Testardo
Musone
Indisponente
Un mulo incazzoso, insomma.
E pure bugiardo !
Ama il prossimo tuo come te stesso
8/3/2008

E' chiaro, è una maledizione !

C'è qualcosa in questo 2008 che sfibra, schiaccia e distrugge.
Qualcosa che dispera perchè quaasi ogni cosa che succede è male o diventa male.
Ci deve essere per forza qualcosa di soprannaturale che si è scatenata soprattutto contro di me e la mia famiglia ed ha deciso.
 
Ha deciso non di annientarci, tipo con un bell'incidente di macchina, un esplosione o cosa.
Ha deciso di distruggerci lentamente, sfibrando la nostra tenuta psicologica, le nostre menti, il nostro spirito ed il nostro corpo ogni giorno di più.
 
Una parente a noi vicina sembrava essere guarita da quel tumore che aveva scoperto avere all'inizio dell'anno e dopo varie chemio era stata dichiarata guarita perfettamente.
 
Le hanno trovato ora un tumore allo stomaco. E' un tipo di tumore che lascia il 20% di possibilità di sopravvivere.
 
Non sono un fervente fedele. Non vedo però che la scienza possa fare molto di più di quello che sta facendo.
Ho ricominciato a pregare come e più di quello che facevo quando ero chierichetto.
 
Se potete, dite anche voi una preghiera per noi a S.Espedito (http://www.chiesadelcarmine.it/santi.htm).
Non è un grande sforzo ma può darci una mano.
 
Strana coincidenza : mamma mi diceva spesso che la bisnonna voleva che mi chiamassero Spedito !
 
Grazie
 
 
2/16/2008

Ancora una volta

Speravo di avere finito le lacrime.
Dopo la morte di mio Nonno e di mia Zia Lea a causa di due tumori, dopo essere stato lasciato da una ragazza che amavo perdutamente, dopo la separazione dei miei e le frustrazioni della ricerca di un posto di lavoro *umano* per mantenere la famiglia, speravo che il destino non potesse più colpirmi con qulcosa di peggio.
 
Sbagliavo.
Mamma ha l'Alzheimer.
8/29/2006

Italietta da aggiustare

Eh si. Ho snobbato il blog per molto tempo, ma non avevo nulla da dire.
 
Si, proprio nulla perchè dalle decisioni del governo, a calciopoli, ad Israele / Libano, Alessi con Tommy (ricordate) tutti hanno scritto di tutto e di più. Io mi sono tenuto i miei sentimenti e le sensazioni a riguardo per me perchè è difficile che freghino a qualcuno.
 
Un senso generale però lo voglio dare. Sono considerazioni del tutto personali.
 
Facciamo tanto per lamentarci e mugugnare, ma segnalare le storture e le illegalità a chi di dovere è l'ultima delle cose che VOGLIAMO fare.
Ci fregano e più che piangere non facciamo.
Assistiamo a scippi, rapine, anche semplici incidenti e non segnaliamo, non ci facciamo TESTIMONI del fatto per fermare i colpevoli anzi, facciamo finta di non esserci.
I prezzi si alzano in maniera ingiustificata e non segnaliamo all'Annonaria i commercianti che rispettano le leggi sui prezzi da esporre CHIARAMENTE.
 
"E cosa vuoi che facciamo ? Le cose non cambieranno."
 
Questa frase è falsa. Se uno solo segnala e rompe i maroni non verrà preso in considerazione, ma se lo fanno tanti, ogni giorno, ogni volta qualcosa si muoverà.
Segnalare, mettere alle corde chi deve intervenire, dicendo loro che se non fanno finiscono su un giornale (= messi alla gogna) fa smuovere. Perchè per combattere i bastardi bisogna essere più bastardi.
 
Altrimenti le cose non cambieranno, perchè è più importante 'fare ammuina' cioè fingere di fare e poi ritirarsi, perchè non protestare significa accettare lo stato di cose che così può solo peggiorare.
 
Noi siamo le uniche persone che possono muovere il cambiamento, rompendo istituzionalmente i coglioni.
 
 
5/21/2006

L'America e la stimolazione del pensiero

Sono a Long Island da una settimana e dovrò restarci fino a Giovedì su richiesta del mio responsabile per sistemare alcune faccende per la compagnia.
 
Come sempre mi secca un po' sapere le cose all'ultimo minuto perchè rovinano i piani familiari e quindi indispettiscono parecchio la mogliettina che me la fa pagare cara...ma sorvoliamo !
 
Perchè stimolazione del pensiero ? Perchè lavorando con gli Americani scopro cose che noi abbiamo perso da tempo oppure esperienze che loro hanno già fatto e buttato alle spalle come deleterie.
 
Una cosa che mi ha dato da pensare è che tengono molto più di noi a valorizzare i lavoratori e a rispettarle. Un'altro fantastico valore è l'alto concetto di 'servizio al cliente' che è diffuso nella loro cultura.
 
Non dico che non ci siano i classici impiegati sgarbati e musoni, oppure i managers stronzi co i loro sottoposti, ma finora non ho avuto modo di venirne a conoscenza.
 
Un esempio :
 
ieri sono tornato da New York in albergo alle 21.40 e il ristorante aveva già quasi chiuso la cucina. Da solito Italiano la roba che preparano qua mi risulta quasi completamente indigesta per cui mi sono presentato alla cameriera ed ho chiesto di prepararmi qualcosa fuori dal menu.
Questa, dopo avermi avvertito che la cucina stava per chiudere si è prodigata per farmi avere quanto le ho chiesto e per servirmi oltre la fine del suo turno di lavoro assieme ai suoi colleghi della cucina.
 
Sono sicuro che in Italia mi sarei beccato nel 90% dei casi un bel 'fanculo e mi sarei ritrovato a mangiare da McDonalds.
 
L'Hotel ha attivato una sorta di premio per il miglior dipendente del mese, valutazione che si basa sulle segnalazioni degli ospiti (fra l'altro da motivare accuratamente). Quando ho chiesto di riempire la form per segnalare questa cameriera, la manager alla reception si è come illuminata e profusa in salamelecchi. Quanta diversità rispetto al nostro manager medio che vede ogni complimento ai suoi sottoposti come un'appiglio per loro per chiedere più soldi !
 
Forse non abbiamo capito che chi lavora non vuole solo guadagnare per vivere ma anche una gratificazione che va oltre il valore del denaro; significa avere delle prove che si è in grado di svolgere bene il proprio lavoro e questo ritengo sia una cosa che i nostri managers debbano tenere conto.
 
C'è un argomento che mi sta sempre a cuore, perchè l'ho vissuto sulla mia pelle per un anno e mezzo : i  lavori temporanei ed il body rental.
 
Ho chiaccherato di questo con una collega Ingegnere qui per sapere come è in America.
Quello che mi ha detto è che le compagnie si sono accorte che spesso le società che affittano persone non sono in grado di garantire professionalità e motivazione alle persone che forniscono con pesanti conseguenze sulla qualità del lavoro. All'inizio pensavano che fosse un meccanismo conveniente ma presto si sono accorte che spesso il lavoro fatto era di scarsa qualità ed occorreva rimetterci sopra le mani con aggravio di costi. Ora quello che stanno facendo è fidelizzare il dipendente, motivarlo, fornirgli certezze per il suo futuro in modo da farlo sentire parte di una 'famiglia' di cui avere cura.
 
Vedete qualcosa di tutto questo nella nostra Italia ? Siamo indietro. Molto.
 
 
 
4/14/2006

Hitchhikers Guide to the Galaxy

Non è mia abitudine parlare dei libri che leggo perchè mi sembra pubblicità gratuita ed inoltre ritengo i libri una scelta più personale del profumo o dei vestiti che si indossano.
 
Quello che mi spinge a scrivere di questa stupenda ed esilarante opera di Douglas Adams è che, a parte me, noto che è una 'pietra miliare' per questo genere.
 
Ho due dei 5 libri in Italiano di questa opera, consigliatami nel passato da un amico, per cui quando ho avuto l'occasione di fare un viaggetto in America per lavoro mi sono fiondato, nel tempo libero, a comprarlo in un bookstore per avere il testo di tutti e cinque in Inglese.
 
La lettura è difficile e probabilmente dovrò rileggerlo più volte per comprendere a fondo le battute che in Italiano sono state ovviamente 'tradotte' cercando di mantenere lo spirito originale pur cambiando le espressioni idiomatiche che pure Adams usa (e per questo devo dire che la traduttrice italiana è stata davvero brava).
 
Un altro motivo è che durante i corsidi Inglese ultimi ho scoperto che la mia insegnante aveva già letto il testo e mi ha chiesto di fare un riassunto di quanto avevo già letto. Sentirsi poi dire da un Inglese che ho buon gusto nello scegliere il libri... beh, fa piacere :-)
 
 
Photo 1 of 14